Inserito da: aoirghe | Febbraio 13, 2008

Mi farò una collana con i suoi denti

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 Due giorni fa, all’età di settantacinque anni, a Little Rock, Arkansas, è morto il mio primo amore cinematografico: Roy Scheider. Quando vidi per la prima volta Lo squalo avevo undici anni: mi innamorai del film, degli squali e del valoroso sceriffo di Amity, che invano cercava di convincere le autorità e di salvare stupidi bagnanti. A undici anni tutto è molto confuso: mi piaceva lo sceriffo Martin Brody – più che Roy Scheider – ma univo le due cose, aggiungendoci una morbosa passione per gli squali banchi. Lui, nella sua carriera, ha fatto molti altri film (certo migliori de Lo squalo) ed è stato due volte nominato agli Oscar: però, per me, è rimasto lo sceriffo Martin Brody.

Martin Brody si scopriva morto, nel racconto della moglie, per l’attacco di uno squalo nell’ennesimo sequel. Roy Scheider se ne è andato in un ospedale, a Little Rock, Arkansas, a settantacinque anni. E non io ho più la rassicurante confusione degli undici anni che mi permette di mescolare cinema e vita, squali e vecchiaia impietosa.

Il tempo passa sempre. Troppo.


Risposte

  1. Allora, ripesca la confusione degli undici anni, rimescola di nuovo cinema e vita. Non è poi così difficile. Magari può creare qualche problema (”Toh, guarda, ho tre figli e non sono intenta ad attraversare il deserto australiano in compagnia di un giovane Mel Gibson…” è un risveglio piuttosto brusco, lo ammetto). Però, guarda, ne vale la pena.

    (sto leggendo :-)

  2. Che brutta sensazione, quando un nostro mito ci lascia! (dai un’occhiata al mio ultimo post…)
    La consolazione è che, anche se non si hanno più undici anni, altri possono ancora stupirci con le loro prodezze (cinematografiche, letterarie, sportive) e far ricominciare tutto da capo.
    E chissà, magari in un altra prospettiva, dal punto di vista di qualcun altro, sono le nostre vite a essere memorabili, come quelle di un film. Il film che viviamo tutti i giorni, eroici nonostante tutto, superiori e duri oltre ogni difficoltà e disgrazia, come i migliori interpreti della migliore sceneggiatura di tutti i tempi.

    Gabriele

  3. Bellissimo blog! Ora ti linko. A presto!

  4. pensavo che a me non capiterà mai di buttare una bombola nella bocca di uno squalo bianco e poi sparargli e farlo esplodere :-(
    almeno credo

  5. Lo dici a una che spera di trovare Mr Darcy in un suo futuro ed eventuale viaggio a Londra….e ovviamente sarà Matthew, col carattere di Darcy….ps.come ti è andato il pomeriggio immersa nel tuo Sweeney Todd????sogni ad occhi aperti col tuo amore Johnny???????Va là dai, che dai nostri discorsi la mescoliamo ancora tanto la vita con la finzione cinematografica, mica siaamo troppo cresciute!!!poi tu hai trovato la giusta via di mezzo, prendendoti una cotta x quell’affascinante ligure che c’ha insegnato cosa sia una CARRELLATA COL DOLLY!!!!!!!!chiaro il concetto??

  6. Ti scrivo una mail per l’appuntamento a scuola? :-)


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