Raramente mi capita di andare al cinema sicura che un film mi piacerà. Oppure, se accade, spesso vengo irremediabilmente delusa. Eppure non c’è come due ottime ore di cinema per considerare che, effettivamente, ci sono tante cose per cui vale la pena alzarsi la mattina e fare andare il cervello. È forse un po’ banale dirlo, ma due giorni fa mi sono proprio sentita così. Grazie a Tim Burton, grazie a Johnny Depp, Helena Bonahm Carter, Alan Rickman, Sasha Baron Cohen. Grazie a un film bello e doloroso, dove persino il sangue è coreografico e struggente. Un musical sulla vendetta, sulla perdita della famiglia, sull’arroganza del potere, su Londra, sulla fuliggine, sugli hard times di fine ottocento. Sweeney Todd, in realtà, uccideva per denaro: ma il musical di Broadway a cui Tim Burton si è ispirato racconta di un assassino che era prima di tutto un padre e un marito. E quando la prepotenza umana gli porta via tutto, l’unico riscatto è la vendetta: quella dell’uomo comune, forte solo della fedeltà delle sue povere armi. Sweeney uccide coprendosi di sangue, gli occhi di Johnny Depp – affossati nel cerone bianco – trasudano tenerezza e disperazione, Londra incombe cupa e umida, rischiarata soltanto dalle colorate e psichedeliche immaginazioni di Mrs Lovett, alias Helena Bonahm Carter. Amore, morte. Canzoni urlate e raggelanti. Alan Rickman che si fa sbarbare e gorgheggia. Sullo sfondo specchi crepati, l’abbozzo di una nuova storia d’amore e i resti di un’altra, trucidata da chi tutto può e nulla si nega, anche a costo di camminare sopra cadaveri e vite oneste. Tim Burton ha fatto, tanto per cambiare, un film indimenticabile. Johnny Depp è bellissimo e agghiacciante. Il dolore resta aggrappato alla pellicola, ma ci appartiene in ogni nota e ogni sgozzatura. Ricordandoci che, ovunque la rabbia esploda, quel che è perso non torna mai, sangue sparso o meno. Lo dice Mrs Lovett, tra un pasticcio di carne e l’altro: la vita è per vivi, signor Todd.
La vita. È. Per. I. Vivi.





Bello, l’ho visto anche io sabato sera. E le musiche sono stupende
pretty women….lalalala
Da: matteo su Febbraio 26, 2008
alle 12:46 pm
Si, stupendo film…apparte i salti sulla poltrona ogni volta che sgozzava qualcuno e il sangue dappertutto che zampillava….in più l’angoscia di aver mangiato al mac e ti chiedi che cavolo ci fosse nell’hamburger ( la prox volta se si va al cinelandia o mangio a casa o si va al Bennet x pizza al trancio, ok?!)
Ma i corsi del Buccheri ti fanno diventare una critica cinematografica! complimenti!!!leggi, leggi Ciak che farai strada.
BEEEELLLLOOOOO JOHNNY CHE CANTA; BEEEEELLLLOOOOOOOO!!!!!!!!!
Da: La Clo!!!! su Febbraio 26, 2008
alle 7:23 pm
oh mio dio…devo andare a vederlo
Da: vale su Febbraio 26, 2008
alle 7:58 pm
vero? e ti accompagno io
Da: aoirghe su Febbraio 26, 2008
alle 8:05 pm
devo andare a vederlo pure io, ho già prenotato vale!
comunque volevo andare a leggere qualche recensione, ma mi basta la tua :p
anche se fosse stato mediocre, ne sarebbe valsa la pena(causa presenza di johnny). se poi dici che tim non delude,allora non me lo posso perdere.
baciii!!
Da: anna su Febbraio 27, 2008
alle 8:06 pm
ma infatti io torno a rivederlo!
baci
Da: aoirghe su Febbraio 27, 2008
alle 8:39 pm
per Clo: hai visto quanto sono stati utili gli insegnamenti di Buccheri?
L’ho detto, è l’uomo perfetto.
Da: aoirghe su Febbraio 28, 2008
alle 7:12 pm
ila,
non so.
nonostante dai miei racconti che hai letto in questi anni possa sembrare che apprezzi le situazioni “crude” non è così, quindi sono un po’ combattuto: vederlo o non vederlo?
burton e depp sono fra i miei personaggi preferiti, ma i fiumi di sangue, alla lunga, mi “provano fisicamente” (jack lo squartatore, per esempio, mi ha spossato!)
forse apsetterò che esca in dvd e deciderò.
nel frattempo mi vado a vedere “into the wild” e, soprattutto, verdone (eh…eh…)
gabriele
Da: raygarraty su Febbraio 29, 2008
alle 7:49 am
fantasticoooooooooo
che voce!!! quell’uomo è sessuoso!
Da: anna su Marzo 1, 2008
alle 7:00 pm