Stanchezza.
Certe cose non cambiano mai: certe ipocrisie, certi menefreghismi, certe contorsioni di viscere. Nella mia Università, nel corso di Spagnolo, ci sono dei grossi problemi: problemi di organizzazione, essenzialmente, che durano da due anni e di cui tutti, me inclusa, si lamentano. Due anni di borbottii, facce contrariate, sfoghi con chi ha l’accortezza di ascoltare e vorrebbe aiutare, ma non ha i mezzi. Ora ci si prospetta l’occasione di fare qualcosa in concreto, come sarebbe nostro pieno diritto. Una petizione, una raccolta di firme, tutto in trasparenza. Le ragioni, per firmare, sono le stesse che hanno provocato le lamentele di questi due anni. E cosa succede? Tutti, o quasi, si tirano indietro. Per paura di mettere il proprio nome sulla bianca carta della protesta, paura per il responsabile del Corso, docente noto per sfuriate e carattere talvolta difficile. Sono stanca: stanca di masse lamentose e dedite al j’accuse che, però, quando si tratta di esporsi per quel che è giusto e legittimo e – per una volta – davvero concreto, non hanno il coraggio delle proprie azioni. Mi domando il perché. Anche se lo so, in fondo. Il perché è che sono terrorizzati dalle possibili ritorsioni di questo docente, ritorsioni che non ci saranno, perché non siamo al liceo, non siamo in un lager, siamo in una libera università pubblica, dove paghiamo tasse, dove il diritto allo studio è il primo diritto. Eppure, tutti spariscono. E io penso: stiamo parlando solo di un corso di spagnolo. Realisticamente parlando, a questo punto, comprendo nel mio piccolo come mai questo Paese va a rotoli. Perché è così, si parte dai contesti più ristretti, dalle responsabilità più leggere, da un semplice corso di spagnolo. E la gente resta fedela a stessa, racchiusa nella propria alcova, interessata soltanto al proprio tornaconto, alla seppur vaga paura di poter, in qualche maniera, venire danneggiata. Non mi stupisco, più, ma l’indignazione resta la stessa. La sensazione di impotenza, anche. Abbiamo quel che ci meritiamo, dopotutto. Siamo ipocriti, incapaci di difendere a testa alta cioè che pensiamo, ciò in cui crediamo, le nostre richieste di cambiamento.
Io, per molte cose, mi butterei nel fuoco. L’ho fatto, nel mio piccolo: subendo le conseguenze, ma non mi sono mai pentita. Qui, invece, fa paura il semplice fantasma di una bocciatura, di uno sguardo accigliato, di un piccolo scossone. E sono solo fantasmi.





Quando hanno scritto la lettera di protesta…tu avevi firmato? Sinceramente, dare il mio appoggio, così, senza aver avuto il tempo di leggere la lettera…scusami ma nn la vedo molto corretta la cosa. Ok che i tempi richiedevano unìimmediata stesura della lettera…ma mi sarebbe piaciuto leggere con calma cosa c’era scritto salvo evitare certe giustificazioni campate in aria. Cmq sono d’accordo. Bisogna fare qlc di concreto oppure qui nn si migliora niente…Chissà quanti altri problemi ci sono…ma giustamente bisogna cominciare da quelli che ci riguardano…Tutti ci lamentiamo ma alla fine, ci tiriamo indietro. Purtroppo el Jefe supremo un po’ mi inquieta ma se non si fa niente…andremo allo scatafascio. P.S. ti dovrò dire un’altra cosa…ricordamelo! Kisses
Da: estrellasinluz su Marzo 1, 2008
alle 10:09 am
Signore e Signori, benvenuti in italia (minuscolo)
Lesson number one: “abbiamo quello che ci meritiamo”
Gabriele
Da: raygarraty su Marzo 1, 2008
alle 1:22 pm
Gabri, penso anche io che NON si debba firmare senza aver letto.

E, infatti, chi ha firmato quella petizione piena di esattezze e bugie ha fatto molto male: le conseguenze me le hai raccontate. No, su questo sono perfettamente d’accordo con te. Solo – come ho scritto – mi dà davvero fastidio l’incorenza altrui: perchè sai anche tu che firmeremmo in dieci, se va bene, petizione corretta o meno.
Bah, sono solo un po’ schifata: da cretina, dopotutto, perchè in fondo non dovrei nemmeno più stupirmi …
baci
Da: aoirghe su Marzo 1, 2008
alle 2:35 pm
seconda superiore, autogestione. io lo faccio, io lo faccio. una rivoluzione di massa insomma. alla fin fine chi ebbe il coraggio di non varcare la soglia dell’aula?
chi si ritrovò l’8 in condotta? nadia, io e te.
come leggo tra le righe la mia ross incazzusa
Da: anna su Marzo 1, 2008
alle 7:03 pm
Be’, sai, da questo punto di vista son più duri e puri i ragazzini che hai visto stamattina. Nel senso che non hanno paura e, se devono, ci mettono la faccia. E il brutto voto, e i rischi.
Da: Annalisa su Marzo 1, 2008
alle 9:31 pm
5^ superiore….compagna di classe che si lamenta perchè col banco andava a “finire nell’armadio ” dato che eravamo davvero in molti. il disagio era evidente se consideriamo il fatto che non poteva nemmeno guardare la lavagna o i prof in faccia quando spiegavano dal tanto che era conficcata in quella cavolo di nicchia. Si lamenta per mesi, nessuno la calcola; bastava adattarsi e il posto lo si trovava ma era la secchiona e nessuno si interessava minimamente. Al che io indignata comincio a incazzarmi con la classe di MER.. , povera ragazza, ma diamole una mano no?! Sicchè visto che so fare la voce grossa ho preso le sue difese con la conseguente
“rivoluzione”…dopo un pò un’altra compagna mi dice: <>. Grazie Marika, avevi ragione! sono andata dalla secchiona e le ho detto : <>. Risposta : E CHI CAZZO TE L’HA CHIESTO.
Bene, vero, era un problema da nulla..ma io credevo nell’ideale per cui la classe è una piccola comunità e tutti devono stare a proprio agio.
se però i primi ad essere coinvolti sono anche i primi a tirarsi indietro…. allora cavoli loro.
NON ero egoista, lo sono diventata a furia di vedere quanto schifo ci circonda.
( scusa la confusione e se mi sono dilungata troppo )
Da: La Clo!!!! su Marzo 2, 2008
alle 8:08 am
ma perchè non mi inserisce la frasi tra virgolette?? vabbè le riscrivo….la mia compagna Marika ha detto che la secchiona se ne stava fregando del putiferio ed era andata a rinchiudersi in bagno, io l’ho raggiunta e le ho detto che sarei andata avanti a sostenere la sua causa….. Scusa sai se devo fare sti collage, ma che sfiga ho con questa macchina infernale?!? Computer del cavolo!!spero sia la volta buona…
Da: La Clo!!!! su Marzo 2, 2008
alle 8:12 am
anna > la grandiosa autogestione anno 2002, e chi se la dimentica … Ma io resto orgogliosa di quell’8 in condotta.
annalisa > hai ragione, da piccoli si è meno egoisti, meno calcolatori … facciamo tornare tutti alle medie? …
clo > cose come quelle capitate a te succedono di continuo … però a me danno una spinta opposta: la solitudine della lotta mi infonde un che di kamikaze, potrei fare di tutto senza pensarci un attimo. Se sia un bene o un male, ancora non lo so.
Da: aoirghe su Marzo 2, 2008
alle 10:15 am
OT tecnico: quando si scrive nei siti o nei blog, si danno istruzioni al computer. Le istruzioni rimangono nascoste (vediamo solo il risultato) ma ci sono. Sono il famoso linguaggio HTML. In questo linguaggio, ciò che viene messo tra i segni maggiore e minore, equivale a un’istruzione. Esempio: scrivo il segno maggiore, poi scrivo la lettera b, poi scrivo il segno di minore, e il computer capisce che, da quel punto in poi, tutto ciò che scrivo deve farlo risultare in grassetto (fino a che non darò l’istruzione di fine-grassetto. Così, qualunque cosa uno scriva tra i segni maggiore e minore, il Pc (o meglio, il programma che gestisce queste piattaforme) non lo legge come qualcosa da far apparire, ma come un’istruzione.
Ovviamente, se tra i segni maggiore e minore ci si scrive: ciao, come va?, il programma lo intende come un’istruzione (e quindi non te lo pubblica, il ‘ciao, come va?’), però è un’istruzione che non capisce (’ciao, come va?’, oppure ’sostengo la tua causa’ non sono linguaggio HTML) e non esegue niente.
Morale, ti appaiono i segni maggiore e minore vuoti.
ciauz
Da: Annalisa su Marzo 2, 2008
alle 12:39 pm
un applauso alla Prof (notare la P maiuscola)
Da: aoirghe su Marzo 2, 2008
alle 1:23 pm
grazie della spiegazione…..come al solito mi sento un’ oca…ma non importa. é la prova che nell’esame di informatica Pirrelli mi diede il voto giusto…18!!!!!! eh eh eh
Da: La Clo!!!! su Marzo 2, 2008
alle 1:31 pm
So esattamente come si sente Clo: come me le prime volte che giravo sui forum e quando mettevo i segni maggiore e minore prima e dopo una frase mi vedevo cancellata la frase. All’inizio ho persino pensato che magari, in italiano, avevo scritto delle frasi che in inglese equivalevano a sconcezze.
(grazie per l’applauso, lo proporrò in classe come gratificazione per una spiegazione particolarmente interessante sul complemento di causa efficiente
)
Da: Annalisa su Marzo 2, 2008
alle 5:05 pm
io, autogestione o no, l’ho sempre beccato l’8 in condotta… (10 pagelle in 5 anni…)
gabriele
p.s. Prof, te lo immaginavi, vero?
Da: raygarraty su Marzo 3, 2008
alle 6:50 pm
No, non me lo immaginavo affatto!
Anzi, credevo fossi un bravo ragazzo
Da: Prof su Marzo 4, 2008
alle 6:01 am
cavolo, questa storica autogestione non la feci, schiacciata sotto il marciume della morale montaniana e della paura della ritorsione. cosa mi sono persa!!!!
tanto per stare in tema “spagnolo”: El pueblo UNIDO jamàs serà vencido….. (hihi)
Ah, ross…se fossi un uomo ti avrei già sposato!!!
Da: paola su Marzo 4, 2008
alle 8:28 pm