La quieta indisciplina del riordinare

 

la quieta indisciplina del riordinare: ho spalancato ante, fatto scorrere cassetti, impilato mucchi sul parquet. Mi sono rivista in tutte le carte e le ossessioni. Perchè io sono quella che tiene tutto - dagli scontrini ai biglietti del cinema -, quella che non ha il coraggio di buttare via nemmeno i calendari passati (motivo per cui ha smesso di usarli del tutto da un po’), quella dei ritagli di giornale che hanno un decennio, e dei Corrieri Della Sera tenuti per intero solo perchè c’era un bell’articolo. Sono quella che mette ordine una volta ogni quattro mesi, leale alla filosofia del per far sparire il caos basta nasconderlo in armadi e cassetti. Un ordine apparente che dura al massimo dieci giorni, ovviamente. E sono quella che si affeziona alle posizioni dei libri, alla pagina del blocknotes rimasta aperta per più tempo, alle carte delle caramelle. La quieta indisciplina del riordinare ha in sè la nostalgia degli oggetti e l’irrazionalità delle persone: e scrivo questo stamattina, sul retro del volantino pubblicitario di una copisteria, durante la lezione del lunedì di Filologia Romanza, il professore con maglione arancione e capelli sale e pepe che parla di mutamenti fonetici e neogrammatica, e fuori nebbia, silenzio, tempo, polvere.

15 Risposte a “La quieta indisciplina del riordinare”

  1. fabrizia Dice:

    non riordinare te stessa, però… tieniti il tuo caos :)

  2. Annalisa Dice:

    Una volta ogni quattro mesi? Io riesco a farlo una volta all’anno :-)
    Trovo cose simpatiche (anche vecchie cassette dello Zecchino d’oro o penne stilografiche che avevo nascosto perchè nessuno me le prendesse).
    Ho ancora i biglietti dei film che vedevo col mio (allora) moroso, e quei biglietti del treno piccoli, in cartoncino duro, per le volte che mi era permessa la botta di vita e andavo in treno a fare un giro a Piacenza :-)
    In famiglia dicono che ho l’anima del robivecchi (se vuoi facciamo degli scambi).

  3. La Clo!!!! Dice:

    vedessi gli armadi miei che disastro…..e li sistemo molto più spesso di te!!!!!!!!!!!!!
    sarà sintomo di un disordine interiore?! o meglio di grande desiderio di libertà che reprimo e che poi sfogo nel mio caos da armadio!?!
    cavolo, che grande sei,che riesci a fare di un armadio argomento di conversazione?!
    ah…..per filo romanza dovrò far le fotocopie, ero da Bob a sentir parlare di casalinghe disperate e cesaroni…..giovedì capirai!!!!
    ciauz!

  4. aoirghe Dice:

    il mio caos me lo tengo eccome. ;-)

    e comunque io amo il disordine: spuntano sempre cose che non ci si ricordava di avere, e la vita diventa molto più eccitante.

  5. Gabriele Dice:

    cacchio anch’io tengo scontrini, biglietti del cinema e delle partite, “gazzetta dello sport” di quando il milan vince trofei importanti, pupazzetti e reliquie di ex fidanzate… per fortuna anche voi, pensavo di avere qualche problema…

    in realtà un problema ce l’ho: una invadente collezione di tutti i “rolling stone italia” usciti fino a oggi (sono cinquantaquattro, e temo il momento in cui dovrò disfarmene).

    secondo me ci si può leggere un effetto collaterale del consumismo: accumulare di tutto, sempre e comunque.

  6. Annalisa Dice:

    Mah… Sarà perché io i robivecchi li vedevo da piccola, e si teneva tutto per riciclare tutto, a me fa l’effetto contrario. Non consumismo, ma affetto per le cose. Sì, vabe’, magari un po’ troppo: io ho tutti i numeri di Oasis, e tutti quelli di Nathan Never, e un bel po’ di Julia, e quelli di CemMondialità da che mi sono abbonata, ecc. ecc.
    Ed è bello aprire uno scatolone e trovarci cose.
    Che poi la vita diventi più eccitante, be’, non arriverei a tanto, ma qualche sorpresina anche stupida è bella, ogni tanto :-P

  7. Gabriele Dice:

    Anche i cassetti! Bellissimo guardarci dentro e trovare cose vecchie che però è passato tanto tempo e creano curiosità come fossero nuove!

  8. paola Dice:

    il mio disordine è associato a una forma di razionalità rassicurante. è strano, perchè il troppo disordine mi infastidisce ma nel contempo non so essere ordinata. metto i nomi alle cose, faccio liste delle scarpe e delle borse, provo a dividere le magliette per colore e l’armadio ha la sezione pantaloni estivi-pantaloni invernali-giacche e giubbotti. mmh….sono una disordinata con la testa di una perfettina cronica, è difficile!giuro…
    tu ross, sei sempre tutta d’un pezzo…anche nel tuo disordine..ihih

  9. aoirghe Dice:

    io, tra le altre cose, ho trovato una boccettina con acqua e detriti di un ruscello di montagna, che avrò raccolto tipi dieci anni fa … Poi pezzi di vetro pescati in mare, sabbia, confezioni di yogurt, nastri strappati di musicasette …
    Per non parlare di un migliaio di Topolini e quasi cento Ciak ;-)

  10. Annalisa Dice:

    Confezioni di yogurt??? :lol:

  11. vale Dice:

    anche io tendo a conservare qualsiasi cosa, non so… ho la convinzione che tutte quelle carte e oggettini di vario genere un domani mi torneranno utili!! :) ciao donna

  12. Lorenza Dice:

    Sai che stavo per scrivere anch’io un post su ordine e disordine? Anch’io amo il disordine, ma mi sono accorta con gli anni che con l’ordine si vive (si sopravvive) molto meglio. Diciamo che si perde meno tempo. E poi quando tutto è in ordine puoi prenderti il piacere di ridisordinare tutto! Vogliamo riparlarne quando da una stanza il tuo disordine esploderà in una casa intera?

    ps. Filologia romanza… quanti ricordi…. il prof che avevo io mi sa che è morto…. molto giovane, ma è morto.

  13. aoirghe Dice:

    diciamo che la Pasqua appena passata ci fa venire mente una certa parola … tipo “pulizie” … mah … :-(

  14. Lorenza Dice:

    e questo è il motivo per cui, a volte, vince l’ordine: perché sto cercando da due settimane una cosa che non trovo (un regalo) e mi sto giustificando in tutti i possibili modi (freudiani), però trattandosi di un buono per idromassaggio non vedo perché dovrei fare resistenza a questa cosa…. uffa, voglio trovarlo! sono stata costretta a riordinare anche cose che non toccavo da anni! e ancora niente!

  15. anna Dice:

    uh ross, anch’io sono così..come ho scritto nel mio ultimo post “non butterei via mai niente, neanche il bidoncino dell’umido che se non fosse perla puzza lo terrei sempre con me, con i suoi gusci d’uovo e le sue ghirlande di bucce d’arancia” :D eh si.. l’ordine mentale, il caos apparente

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