
Ora tutto è come lo si è lasciato, e continueranno i giorni, i mesi, gli anni.
Mi restano queste sensazioni sotto la pelle, il sapore buono dei ricordi e il dolore degli arrivederci. Mi restano le notti che finivano nei giorni, l’inglese più fluente dopo la terza birra, la risata contagiosa e gli abbracci di Fran(cisco), il calore di Temple Bar, quei tre bicchieri filati di pura vodka russa, i dibattiti calcistici e musicali, le russe Elena, Daria e Jany scatenate sulla pista da ballo, le cheesiest chat-up lines sperimentate ogni sera, la cena internazionale con piatti italiani, ungheresi, spagnoli, arabi e russi, Marco il marpione e gli abbordaggi di Salvatore, Antonio da Sevilla che snocciolava proverbi veneti con accento spagnolo, il come on di Hassam e il suo sorriso che era un tutt’uno con gli occhi, un orribile pollo rosso di spezie, St.Stephen’s Green la domenica, la gentilezza degli irlandesi, Gabor il silenzioso – che s’illuminava solo con whisky, birra e sigarette -, Esperanza e il suo pianto prima della partenza, Caio da Sao Paulo che veniva in aula con le pedule, il Trinity College di sera, i barattoli di spaghetti precotti e conditi, i brindisi in quattro lingue, Carlos e Alejandro, le camminate sotto la pioggia, il cinema di martedì, il tassista corrotto, la mia sveglia che non era suonata la mattina della gita, Frank Sinatra urlato un pub scuro e pieno di vita. È tutto qui e fa bene e male, ed è passato così poco.
Mi resta Dublino tutta, un tempo ristretto e dilatato, l’intensità di ogni minuto.
Mi resta lui, occhi gentili di Budapest, e il nostro trovarsi immediato, tanto illogico e senza futuro, mi restano le nostre chiacchierate, i miei zoppicanti tentativi di ungherese, le birre offerte, la dolcezza di ogni gesto, il suo odore caldo di felpa e tabacco, il doppio arrivederci con la gola bloccata davanti a un fast food e poi al cancello immerso nel buio, alle quattro di un mattino umido, la valigia che non scorreva sull’asfalto e il taxi che aspettava, sotto una pioggia sottile.





Ciao, ben tornata…
in questa afosa Italia, che io non ho lasciato, anche se sono reduce da una settimana di lavoro in Friuli: Spilimbergo, caldo come lodi, ma ne è valsa la pena…
avremo modo di parlarne!!!!
Dav
Da: Davide su Agosto 4, 2008
alle 6:21 pm
ila, leggerti mi fa venir voglia di scrivere… e infatti ho dovuto immediatamente mettermi ad aggiornare il mio blog, nonostante volessi tenermi il nuovo post per la fine dell’estate…
Da: Gabriele su Agosto 5, 2008
alle 1:48 pm
benvenuta nel mondo dei viaggiatori! vite che si incrociano, notti passate con perfetti sconosciuti a fare discorsi filosofici e raccontare aspetti di te che nemmeno tua madre conosce.. e poi quando torni tutto è senza senso e vorresti solo rivedere quelle facce ancora una volta. Ma sai, si perderebbe tutta la magia. A volte ti rimane solo qualche ricordo, a volte molto di più. Credo che viaggiare sia una delle esperienze più incredibili che esista. Ti capisco benissimo, perchè anche io mi sono sentita cosi migliaia di volte quando tornavo dalle mie 2 settimane di vacanza studio estive. E come ti dicevo oggi, mi preparo ad un lungo periodo di depressione post exchange una volta tornata dall’australia. perchè se due settimane fanno male (ed è cosi), 6 mesi sono praticamente una vita! doh, non ci pensiamo ora va..enjoy cardiff! e vai a farti un giretto in scozia tanto che ci sei..ti assicuro che merita!:)) io i paesaggi scozzesi me li godo da qui..;P un po’ di maschilismo al femminile ci vuole ogni tanto, no? baciiii
Da: silvia su Agosto 5, 2008
alle 3:44 pm
Grazie, Silv.
Buona Australia.
Da: aoirghe su Agosto 6, 2008
alle 8:32 pm
Ciao belé! Tanto che non lascio un comment here, isn’t it???
Yeah…ora rimedio…Come va??
Vedo che Dublino ti ha lasciato dei buonissimi ricordi…..
E vedo anche che ti sei lasciata andare allo svago più di quando sei in questa misera e triste pianura padana…;-)
Eh eh…brava!!!
Adesso goditi il mare…le vacanze e il profumo dell’ozio…
Ci vediamo a settembre, prima che tu parta…don’t worry!
Happy Holidays!
Kisses,
Gabry
Da: estrella su Agosto 8, 2008
alle 11:37 am