Del tuo ultimo tempo senza colore,
delle tue arringhe senza popolo,
della tua vasta legge d’amore
che da ozi e digiuni,
girando intorno a una grande solitudine
hai scoperto il baricentro del cuore,
o mio sudato amore senz’arte
che mi hai fatto le carte del pudore.
(V.Capossela)
Questo è non-post. Un po’ perché, in realtà, non so esattamente cosa voglio dire, e in questi casi si usa suggerire, parafrasando un antico detto, l’intelligenza del silenzio, per non scrivere con l’unico scopo di dare aria alla tastiera. Sta di fatto che in questi giorni ho caldo, non leggo, non scrivo, non studio. Elettroencefalogramma quasi piatto, se non fosse per le ripetizioni di latino di mattina, musica, Friends e uscite. L’umore è altalenante, il tempo dilatato in mille attese: tra un mese si parte, il mio personale salto nel buio, e intanto mi fanno già pensare al 2009 per un’importante e felice ragione, certo, e però io vorrei tenermi stretto questo oggi. Questo oggi, non l’anno che verrà.
Agosto è un mese pieno di sonno e zanzare. Avrei voglia di prendere un treno e andare dove dico io, ma mi sono scoperta sensata anche quando avrei pagato, pur non di non esserlo. Sensata e razionale e, come sempre, malinconicamente attaccata alle cose più complicate e sfuggenti. Ma va bene, non fa niente. Questo, come da incipit, è un non-post. Ora contaminerò il mio blog con queste idiozie (non le prime, non le ultime), mi farò del male ascoltando gli Oasis e poi uscirò nell’aria spessa e bollente di questa pianura. Tra un paio di giorni corro a rivedere il mare, lasciando computer e libri a casa: provo a immaginare l’odore della sabbia quando è sera e sulla montagna hanno bruciato l’erba secca, il rumore acquoso delle stoviglie nel lavandino sbeccato, mia nonna china sul libro e il vino trasparente del bicchiere, vicino al telecomando sporco di caffè.





so che non dovrei dirtelo… ma se vuoi farti davvero “del male” (e a volte, lo sappiamo bene quanto ne abbiamo bisogno…) quando sei particolarmente in umore
ascoltati “ok computer” dei radiohead: l’autocommiserazione più sfrenata è assicurata (scusa l’odiosa rima).
p.s. e al più presto ti passo “requiem for a dream”, che come ti ho detto più volte è NECESSARIO per la nostra formazione di scrittori contemporanei (!!!)
Da: Gabriele su Agosto 9, 2008
alle 1:17 am
Scusa Gabriele, ma io allora metterei in lista anche “Kid A” e “Amnesiac”…
Ross, se ti può far piacere posso dirti che la mia vita è entrata in una sorta di standby totale e non so quando riuscirò ad uscirne…Devo trovare assolutamente una squadra di calcio per giocare sennò impazzisco!!! Senza sport non vivo. Senza lavoro -a quanto pare-sì…:P
Da: Ale Chiaz su Agosto 10, 2008
alle 2:03 pm
grazie per i consigli musicali, ragazzi.
Solo che gli Oasis sono strettamente legati a Dublino e un chiassoso viaggio in aereo …
Ale, vita in stand-by?
Vieni a fare un salto a Cardiff, a vederti un po’ di rugby.
Da: aoirghe su Agosto 10, 2008
alle 2:13 pm
Ma il de Andrè di ieri sera non ti ha tirata un po su?? anchio sto vivendo un po di alti e bassi…
se non sbaglio ti farai una settimana di mare?!…beata te, io zero!!
a presto
ciao
Davide
Da: Davide su Agosto 10, 2008
alle 5:47 pm
John Lennon scrisse, e quindi cantò : life is what happens to you while you’re busy making other plans…Vedi tu se per te ha un senso, per me ce l’ha eccome!!!! sprechiamo troppo tempo a NON seguire i nostri impulsi…Ila prendi quel cazzo di treno e fregatene, ovunque ti porti ( poi però mandami una cartolina! )…ps.devo ridarti il tuo dvd, prima che tu parta per sempre seguendo il tuo cuore, nè!
Da: La Clo!!!! su Agosto 18, 2008
alle 7:34 pm