No alla 133/08
Ottobre 23, 2008
Il primo passo per controllare i cittadini è impedire loro di conoscere. Di studiare. Di andare a scuola. Di andare all’università.
Vorrei essere lì, anche solo per urlare la mia rabbia con qualcuno che la condivida. Vorrei essere lì a gridare che la 133/08 è una vergogna, che lo stato pubblico dell’università non si tocca. E a chiedere che razza di Paese è, un Paese che toglie il fiato all’istruzione, alla prima risorsa di qualsiasi Paese, privandola di fondi e di lavoratori, stravolgendola e rendendola selettiva, sì, ma solo secondo la squallida e ingiusta misura del soldo.






